'Dove nessuno guarda', anatomia del podcast con Boreggi: "Così faccio risuonare le storie" - Sky Tg24

'Dove nessuno guarda', anatomia del podcast con Boreggi: "Così faccio risuonare le storie" - Sky Tg24
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Abbiamo incontrato a Roma Michele Boreggi, sonorizzatore di "Dove nessuno guarda. Il caso Elisa Claps", serie di Sky Italia e SkyTG24 realizzata da Chora Media con la voce di Pablo Trincia. Ci ha portato nel suo studio di registrazione, raccontandoci i segreti del mestiere e la genesi dei podcast

Ho studiato pianoforte classico, poi da adolescente ho suonato il basso in diverse band. Sono passato al piano jazz quando ero un po* più grandicello, ma ho avuto sempre la passione per l*aspetto tecnico, ho capito che volevo stare dietro le quinte. In famiglia, c*è stata sempre la musica. Mio nonno era musicista di professione. Era nato nel 1904 e uno dei suoi primi lavori era suonare il pianoforte nei cinema muti. Anche lui, come me, sonorizzava, in qualche modo. Aveva tutto un altro tipo di approccio rigorosamente classico, ma mi piace che la vita mi stia portando in questa sua direzione. Questo dove siedo è il suo pianoforte.

Ho lavorato in vari ambiti sempre legati al suono, cominciando dalla musica live come tecnico audio e quindi come fonico, passando per il teatro, per i lavori di postproduzione in ambito cinematografico. Ho fatto audiolibri, quelli che all*epoca si chiamavano documentari sonori, quando ancora il termine podcast era poco conosciuto, per poi arrivare in questo ambito del podcast, che è quello in cui mi sento più a mio agio, più libero. Io mi definisco sonorizzatore di podcast. Mi occupo dei suoni che vanno a completare il racconto, con la musica, con l*audio registrato da microfoni. Gioco con tutti gli elementi sonori in campo.